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Erano destinati ad incontrarsi in ogni vita
e in ogni vita indossare un amore diverso.
Impossibile dire chi dei due amasse di più,
perchè era così quel loro amore,
fatto di vite nella Vita
 
D. Schiarini, Tra schermo & anima, 2012
 
 
 
 
[sel. E. Augusti]
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PASSENGER - Let Her Go

Lunedì, 18 Marzo 2013 17:19

 

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e di fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare, a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole. Non farmi disperare al punto da buttar via il mio onore per la mancanza di consolazione; non farmi nascondere nell’alcol e non permettere che mi laceri per degli sconosciuti; non farmi essere tanto debole da raccontare agli altri come sanguino dentro; come giorno dopo giorno gocciola, si addensa e si coagula
 
Sylvia Plath, Diari, 1998
 
 
 
[sel. E. Augusti]
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GIOVANNI BOMOLL - Kelly

Mercoledì, 08 Maggio 2013 12:06

 

Sopravvisse perché ciò che vide quella notte, quella cosa, quella straordinaria cosa venuta anch'essa dall'altra sponda del reale, quella cosa sublime e bella era la più bella e sublime immagine che mai gli fosse stato concesso di vedere in tutta la sua vita. E quell'immagine non poté mai più dimenticarla.
Quella cosa così bella era lei.
 
Maxence Fermine, Neve, 1999
 
 
[sel. E. Augusti]
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BOLLANI TAVOLAZZI PAOLI - In cerca di te

Venerdì, 21 Febbraio 2014 18:34

Così sempre corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d'una certezza d'esserci che solo la donna gli può dare? Corre e s'innamora il giovane, insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c'è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c'è e non c'è: eccola di fronte a lui, trepidante anch'essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi trai due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c'è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d'essere che cerca.

 

I. Calvino, Il cavaliere inesistente, 1959

 

[sel. E. Augusti]

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KAYE BALLARD - In Other Words

Sabato, 12 Aprile 2014 08:59

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.

La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.

Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:

non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!

 

Ricordando...Albert Einstein, Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955

 

 

 

[sel. E. Augusti]

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ENZO JANNACCI - Io e te

Venerdì, 21 Febbraio 2014 08:40

Uno è una frazione di due.

 

M. Leenhardt, La personne mélanésienne, in "Annuaire de l'École Pratique des Hautes Études", Melun 1942, p. 100.

 

[sel. E. Augusti]

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R. SAKAMOTO - Tong Poo

Lunedì, 15 Aprile 2013 08:38

Perché il limone è brusco?

Perché contiene l'acido citrico. In compenso, però, fiorisce tutto l'anno. Somiglia a certe persone che di modi sono brusche come il limone ma dentro sono buone tutti i giorni, come il pane.

 

G. Rodadi, Perché il limone è brusco, in Il libro dei perché, 1980

 

 

 

[sel. E. Augusti]

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THE PIANO ROOM Breath Feel

Sabato, 30 Marzo 2013 19:06

[E. Augusti] Dietro la porta, The Piano Room. Un progetto di una spazialità clandestina, dove la gradevolezza delle linee melodiche e l’eleganza delle architetture armoniche spingono oltre i muri e regalano il volo. Intuizioni progressive, mollezze classiche e trasgressioni jazz in un mélange raffinato e misterioso. Francesco Gazzara (piano, mellotron, organo, moog, chitarre), Luca Fogagnolo (contrabbasso) e Giuliano Ferrari (batteria). “Breath feel” è la title-track dell’album uscito nel 2010 per la Irma Records. Dieci tracce e un cinema di luci e ombre. Coerenti e perfettamente incastonati gli intrecci vocali della soprano Saffron Jones e del tenore Gianluca Paganelli. Da scoprire e gustare dal vivo. 

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DARIO MUCI - Diavolo diavolo diavolo

Lunedì, 18 Novembre 2013 17:39

 

La Destruction
 
Sans cesse à mes côtés s'agite le Démon;
II nage autour de moi comme un air impalpable;
Je l'avale et le sens qui brûle mon poumon
Et l'emplit d'un désir éternel et coupable.
Parfois il prend, sachant mon grand amour de l'Art,
La forme de la plus séduisante des femmes,
Et, sous de spécieux prétextes de cafard,
Accoutume ma lèvre à des philtres infâmes.
II me conduit ainsi, loin du regard de Dieu,
Haletant et brisé de fatigue, au milieu
Des plaines de l'Ennui, profondes et désertes,
Et jette dans mes yeux pleins de confusion
Des vêtements souillés, des blessures ouvertes,
Et l'appareil sanglant de la Destruction!
 
Charles Baudelaire, Fleurs du mal, 1857
 
[sel. E. Augusti]
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DONATELLO PISANELLO Sospiri e battiti

Giovedì, 11 Aprile 2013 18:23

[E. Augusti] Ci sono strumenti che non hanno un timbro, ma una voce. Quando ne incontri uno e lo ascolti, dimentichi il confine tra strumento e strumentista. Quello che ti resta è il racconto, vivo e pulsante, di una storia. Sospiri e battiti è questa storia, la storia di un organetto, e della sua anima pneumatica. Donatello Pisanello, «l’inventore di suoni che reinventa l’organetto» (V. Santoro), ritrova in Sospiri e battiti (Fonosfere Records – Dodicilune Records 2012) una scrittura fortemente evocativa, fatta di tensioni e intenzioni affascinate dallo scambio naturale col contrabbasso di Angelo Urso, il tamburello di Lamberto Probo e la viola da gamba di Pierpaolo Caputo. «Non sentirete cose già sentite», preannuncia Vincenzo Santoro alla presentazione dell’album del 26 dicembre scorso al Palazzo Marchesale di Taviano (Lecce), e l’ascolto gli dà ragione. Sospiri e battiti è la metanarrazione di un viaggio al limite tra il fisico e l’onirico. Ciclicità insistenti, groove roventi e sonagli crepanti, così dai capogiri di una “Serenata senza effetto” alle apnee di “La scorza e il nocciolo”. Sono poliritmici i giochi di “Sospiri e battiti”, e preparano i miti tepori di “Quel giorno se verrà”. Perforanti le insistenze de “Il crimine dell’organetto”, intensi gli spettri cromatici di “Tramonto ionico”. “Valzerosa” scivola sulle distensioni scure e avvolgenti dei larghi fraseggi del contrabbasso, mentre lo stacco brioso dell’organetto imbastisce ogni trama. Apre e chiude nelle divagazioni modali e si infiltra, plastico, in un immaginario condiviso fatto di lanternini, sguardi ammiccanti e gonne bianche. Splendido. “L’ultimo treno vuoto” monta dalla terra. Magmatico il contrabbasso che riaffiora, cinge e costringe i flutti aerei dell’organetto. Chiudono le sospensioni mistiche dell’attesa, “Aspettando la luna”. «Ogni brano è dominato da un’emozione e da tutte le variazioni possibili di quell’emozione…continuo a sentirne la meraviglia» (G. Cecere). Arricchiscono il booklet i disegni, preziosi e coloratissimi, dello stesso Pisanello. Da scoprire.

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