Facebook   youtube  Twitter

  • image
A+ A A-

What's the brick?

Mercoledì, 27 Gennaio 2016 20:15

Se si è a Roma, non si può mancare l’appuntamento con una prima d’eccezione al SET - Spazio Eventi Tirso: The art of the brick è una mostra a prova di noia, un percorso sorprendente al confine tra arte e sperimentazione. Perché se arte è portare fuori da sé un’ispirazione e rappresentarla nel modo che dà più gioia e appagamento, sperimentazione è intraprendere un viaggio così intimo non solo nella propria mente creativa, ma nella storia della propria mente creativa. Si torna indietro nel tempo, agli anni del gioco, quelli dell’infanzia. The art of the brick è il gioco di un adulto, Nathan Sawaya, e del suo modo unico di raccontare l’arte partendo da un mattoncino colorato. Citazioni di grandi maestri, ispirazioni metropolitane e una dedica tutta personale alla storia di Roma. Studio delle forme, dei colori, delle proporzioni, per un effetto finale shock, frutto di tanta pazienza e passione. Da non perdere! 

Qui la nostra foto gallery: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1239048379444954.1073741833.528298127186653&type=3

Pubblicato in Report

Dario Germani Trio al 28. For Life!

Venerdì, 24 Gennaio 2014 12:30

[E. Augusti] Ha senso mettersi a scrivere il report di una session a quasi due settimane dal live? Certo che no. Ma forse riacquista un senso provare a raccontare un momento di musica che, in quanto tale, resta. Roma. Nella “cantina” del 28DiVino Jazz fermenta For Life. Fermentazione alcolica per una produzione Tosky Records targata 2013 che segna il debutto da leader del contrabbassista Dario Germani. Accanto a lui, Stefano Preziosi al sax contralto e Luigi Del Prete alla batteria. Tre personalità diverse che si incontrano, per raccontare e raccontarsi la vita. Magnetico Del Prete, nei suoi cambi d’abito. Aggressivo, disarticolato, intenso, aggancia a morsi ogni frammento, senza perdere di petto il disegno, sempre chiaro e vivo. Gli scorre tra le mani, a punta di bacchetta, a filo di spazzola. Preziosi racconta, ora liquido, ora sillabato. Special guest, Aldo Bassi alla tromba, spinge, di sincope, e trascina. Si inseguono, Bassi e Preziosi, per poi tornare all’unisono, sempre su linee scomposte, riconoscibilmente monkiane, da percorrere con gusto. E tutto sembra spegnersi all'improvviso, al “Crepuscule with Nellie”, un attimo prima che Germani apra la sua “Lullaby for Bianca”. Presenza discreta, la sua, ma solida e rassicurante, anche quando puntella e sfida l’assolo, ad occhi chiusi. “Mister GT” è la dedica al maestro Tommaso. Smania gli assoli Del Prete, sempre da protagonista. Primo e secondo piano, quel che appare, quel che resiste, quello che c’è. La vita e le sue contraddizioni, come in “XY”. Gli opposti che si attraggono e si compenetrano. Ritorna Bassi, e si scivola verso il finale, sempre sui fraseggi distesi di Germani. Un racconto onesto il suo, come sa esserlo un buon vino. For Life, Good Life! 

Pubblicato in Report

Arrivano i Mostri...e Roma brucia!

Lunedì, 16 Luglio 2012 12:48

 

Roma brucia, ovvero «il primo Festival delle band romane che spaccano». Il palcoscenico è quello di Supersanto’s, Roma, San Lorenzo. È il 14 luglio, sono appena passate le 23 e sul palco grande arrivano loro, I Mostri. Pietro DD (voce e chitarra), Matteo G (chitarra), Mattia C (basso) e Lucio C (batteria) presentano il loro primo album, La gente muore di fame (Goodfellas, 2012). Adrenalinico, ruspante, avvelenato. Un velo di malinconia e Roma, come la vita, diventa un racconto di quartiere, caldo e appassionato, da condividere. Meglio non si potrebbe che in una sera d’estate. Il suono de I Mostri ti prende alle gambe e ti scuote. Un’eruzione ritmica incandescente, arrangiamenti che agganciano e refrain che ti restano in testa per giorni. Questa è “Scusa se”, loro sono I Mostri e noi ne sentiremo parlare ancora, tanto, e presto. 

Pubblicato in Report

Free Ambient Trio al Manhattan di Roma

Domenica, 10 Aprile 2011 08:53

[E. Augusti] Domenica, 3 aprile 2011. Roma. Si apre il sipario del Teatro Manhattan. Sul palco, ancora una volta protagonista è il Free Ambient Trio. Leonardo De Rose al contrabbasso, Piertomas Dell’Erba al sassofono tenore e Simone Porcelli ai sintetizzatori presentano Live in Manhattan, Live in Rome, l’ambizioso progetto di concezione ambient jazz registrato lo scorso 12 dicembre, sempre al Manhattan di Roma. La difficoltà di riconoscere i singoli brani di un album nato dall’eclettismo e dalla sinergia improvvisatrice di tre musicisti profondamente diversi per temperamento e percorso artistico esiste, e non è il caso di farne mistero. Tutto è dichiarato, quasi confessato, nella scelta indovinatissima di partecipare l’ascolto col pubblico. Ed è Dell’Erba a rompere il ghiaccio, a interrompere la recita e a guidare, con tono disinvolto, arguto e ironico, quell’ascolto che si riscopre, appena un attimo dopo, consapevole e piacevolmente nuovo.

Tre personalità, tre universi molto diversi: ordinato e misuratamente eccentrico quello di De Rose, magnetico e vulcanicamente geniale quello di Dell’Erba, pacificante e parsimonioso quando sorprendentemente spinto quello di Porcelli. Tre anime differenti che si incontrano nel Free Ambient Trio, si inseguono, si sovrappongono, si contrastano, per raccontare, ogni volta e in maniera diversa, quel: «Cosmo fatto di interazioni», percezioni e descrizioni, confida Dell’Erba, «quella strada senza rete dove non c’è altra salvezza di arrivare a meta che nell’ascolto reciproco». Una narrazione di immagini sonore: «dove non si sa dove si va, ma dove si sa che si può andare dove si vuole, con l’obiettivo di non ripetersi, e lasciare tutto all’interazione del momento», svela De Rose. “Intentional-improvisation”, definirei la deliziosa aporia suggerita dal Trio: un’improvvisazione che colma e farcisce di dettagli esclusivi e cangianti i suggestivi titoli proposti da Dell’Erba, stimolanti e puntuali note a margine di un ascolto che funziona come un’istantanea.

Si parte con Psicodramma: suoni che portano lontano, contrastandosi in un continuo gioco di luci e specchi. Molto ricercati gli effetti. Quindi, è la volta di Le tragicomiche vicende dell’orgoglio, un racconto irriverente che emerge subito per il suo carattere dinamico, imposto dal contrabbasso ritmico di De Rose e dai ricchi synth di Porcelli, acquosi. L’elettronica la fa da padrona, mentre i suoni acustici del sax e del contrabbasso trasmutano, dalle vesti intonate a quelle ritmiche e onomatopeiche, creando situazioni percettive complesse e ipnotiche. Isterico e dolce il pensiero di Dell’Erba, per nulla imbarazzato nelle sue divagazioni free dal contrabbasso riflessivo di De Rose. Tutto è, in due parole, straordinariamente coerente. Cambia il passo. World in Manhattan, World in Rome scimmiotta il titolo dell’album. Bello il swing, gustoso e ricercato. Un pezzo corale che conquista. Lo spazio tra acustica ed elettronica quasi scompare. Sublime irrompe d’improvviso, tagliando il silenzio. Mistici i synth di Porcelli. Quasi commovente il contrabbasso di De Rose che riesce a sorprenderti quando, a un certo punto, rivolta lo strumento per regalare al brano, in un momento percussivamente intenso, pulsante, tutto il protagonismo del tempo. Piacevoli le suggestioni world music. With all my soul, già traccia dell’album MacroMicrocosmi (2010) a firma Dell’Erba-Porcelli, è riproposta in una nuova forma. Il tema è lo stesso, ma si coglie appena, tanta è la ricchezza creativa dei synth. Nuove e accattivanti le proposte di dialogo: da una parte le sapienti imbastiture del contrabbasso, dall’altra i fili luminosi, ora distesi ora arruffati di un sax mai così lirico.

A impreziosire la performance, la presenza eccezionale dell’artista visivo Andrea Costingo e dei suoi Puppets che compaiono nel videoclip ufficiale di presentazione dell’album. Geniale.

Pubblicato in Report

Elezioni Sonore

 

Invia il tuo cd

Newsletter

Ricezione
Privacy e Termini d'uso
  • Torino Jazz Festival 2014
  • Roma - Auditorium Parco della Musica
  • LIVEdiary

Eventi

<<  Aprile 2022  >>
 Lun  Mar  Mer  Gio  Ven  Sab  Dom 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Copyright LaOrilla 2011. Tutti i diritti riservati.

Login

Registrati

Registrazione Utente
o Annulla